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Viaggiare senza glutine in Cina

Come ho creato le mie gluten-free cards per spiegare la celiachia ai ristoranti e alle guide.

Ho creato una piccola carta tascabile da mostrare ai ristoranti, per spiegare in modo semplice la celiachia, quali ingredienti posso mangiare e come evitare le contaminazioni incrociate. È stata tradotta in cinese da una mia cara amica madrelingua, e ho pensato di condividerla qui, nel caso potesse essere utile anche a voi.

Carta Stampabile Mandarino / Inglese 429KB · File PDF

👉🏻 Link al file modificabile su Figma

Ho stampato anche alcuni fogli in formato A4 con illustrazioni dei vari ingredienti, che mostrano in modo chiaro cosa posso e non posso mangiare. Li ho trovati sul social network cinese RED; nel caso il link non dovesse funzionare, li trovate nel mio file Figma oppure scrivetemi e ve li giro volentieri.

Sono stati super utili perché, all’occorrenza, potevo semplicemente indicare ciò che volevo ordinare.

La mia amica ha trovato anche altre tre pagine che spiegano nel dettaglio quali additivi sono consentiti e includono una lista molto approfondita di cibi sicuri e non sicuri. Potete scaricarle qui sotto.

Additivi e cibi (non) sicuri 461KB · File PDF

Aggiornamento post-vacanza

Inizio col dire che la carta e i documenti che avevo preparato sono stati, nella maggior parte dei casi, dei veri salvavita. Appena entravo in un ristorante, tiravo fuori la mia carta senza glutine.

I cinesi sono incredibilmente amichevoli e sinceramente desiderosi di aiutare. Non era raro che due o tre persone si radunassero attorno al tavolo per leggere e discutere la mia piccola carta stampata, che avevo saggiamente plastificato insieme agli altri documenti, cosĂŹ che anche lo chef potesse consultarli mentre cucinava.

Quando viaggiavo con un tour guidato, mangiare era decisamente piĂš semplice: la guida spiegava tutto per me. Negli altri casi, mi tenevo su scelte essenziali come riso bianco con verdure e maiale cucinato solo con olio e sale, oppure aggiungevo la mia salsa di soia senza glutine (consiglio: portatene una da casa!).

Ci sono state un paio di occasioni in cui non ho potuto mangiare nulla, ma nel complesso l’esperienza è stata molto positiva. A Chengdu e Pechino, in particolare, ho avuto guide straordinarie che hanno fatto di tutto per assicurarsi che potessi assaggiare una buona varietà di piatti senza glutine. Se qualcuno avesse bisogno dei loro contatti, scrivetemi pure.

Per chi fosse curioso dei ristoranti in cui ho mangiato, ho pubblicato alcune foto e recensioni sul mio Instagram (@thereshebooksagain) e ho segnalato i posti anche sull’app Find Me GF.

Un ultimo promemoria: anche opzioni apparentemente sicure, come il riso, possono talvolta essere contaminate. Ad esempio, l’olio di frittura viene spesso riutilizzato (magari dopo aver fritto alimenti contenenti glutine) oppure può essere riutilizzata l’acqua di cottura. Vale sempre la pena chiarire questi aspetti per evitare spiacevoli sorprese.

Per questo consiglio di avere con sĂŠ dei cracker di emergenza, per ogni eventualitĂ .